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GRANDE SUCCESSO PER LA 64^ EDIZIONE
DEL PRESEPE VIVENTE DI RIVISONDOLI

In un'atmosfera resa ancor più suggestiva per la coltre di neve che ha ammantato la Piana di Piè Lucente si è rinnovata oggi pomeriggio la tradizione del Presepe vivente di Rivisondoli. Circa cinquemila spettatori provenienti da ogni parte d'Abruzzo e da fuori regione hanno assistito alla rappresentazione della Natività. La manifestazione, come sempre, è iniziata con la rievocazione del primo presepe vivente della storia, quello voluto a Greccio da San Francesco d'Assisi. Per questo il primo sottofondo sonoro alla rappresentazione è stato quello del brano “Fratello sole, sorella luna”, celebre colonna sonora dell'omonimo film. Poi la voce narrante, attraverso brani tratti dal Vangelo, ha rievocato l'annunciazione dell'arcangelo Gabriele a Maria, la visita della Madonna a S.Elisabetta, fino alla nascita di Gesù, con i pastori accorsi alla capanna di Betlemme. L'ultima scena della commovente rappresentazione è stata quella della visita dei Re Magi. Un gruppo di figuranti, con le torce accese, è sceso dal paese fino alla Piana di Piè Lucente accompagnando i Magi.

Oltre trecento sono stati i figuranti della rappresentazione, compreso il gruppo dei pastori beduini a cavallo. Alla sacra rievocazione hanno preso parte anche centosettanta figuranti e zampognari provenienti da Boiano e S.Polo Matese, centri del Molise gemellati con Rivisondoli, perché accomunati dalla tradizione del presepe vivente. La manifestazione si è svolta in un clima di grande raccoglimento ed emozione. Tra le autorità presenti anche il Presidente del Consiglio regionale del Molise, Vincenzo Niro. “Si è rinnovata nel modo migliore questa tradizione che incarna la rappresentazione della natività più antica e rinomata in Italia – ha commentato il sindaco di Rivisondoli, Roberto Ciampaglia – siamo soddisfatti e orgogliosi, per il buon lavoro svolto dagli organizzatori Geppy Lepore e Massimo Di Francesco, che hanno impegnato e dimostrato ancora una volta la loro professionalità”. Prima dell'inizio della rappresentazione il sindaco aveva rivolto un pensiero commosso al cantautore napoletano Pino Daniele, scomparso proprio nelle prime ore del giorno. “Proprio su questa piana, scenario della sacra rappresentazione due anni fa, in agosto, Pino Daniele tenne un memorabile concerto, che porteremo sempre nel cuore, per lo spettacolo che in quella sera ha donato a migliaia di spettatori” ha sottolineato Ciampaglia. Molto emozionata la giovanissima Alessia Del Castello, quindicenne di Roccaraso, che ha indossato i panni della Madonnina. “Un'esperienza ricca di fascino e suggestione, vissuta con uno stato d'animo tutto particolare, colmo di emozione” ha detto Alessia Del Castello, appena ricevuto l'abbraccio commosso dei genitori, a conclusione della rappresentazione. Come sempre, appena conclusa la manifestazione, in centinaia hanno voluto avvicinarsi alla capanna di Piana di Piè Lucente, portando un ricordo dell'evento, attraverso uno scatto fotografico o con selfie con la capanna sullo sfondo. “Un evento meraviglioso che rievoca la natività di nostro Signore, che dona luce, bellezza e salvezza – ha detto il vescovo di Sulmona-Valva, Angelo Spina – una sacra rappresentazione resa ancor più bella e vera per la presenza della neve e per lo scenario che la caratterizza”. Il vescovo, che stamattina ha celebrato la santa messa nella chiesa dell'Immacolata, a Rivisondoli, si è detto “pieno di gioia anche per la presenza di un numeroso gruppo di molisani” provenienti da centri dove lo stesso vescovo fu parroco dal 1980 al 1996.

PRESEPE VIVENTE, LA MADONNINA DI RIVISONDOLI E'
STATA PRESENTATA ALLA ROTONDA SAN FRANCESCO

E' Alessia Del Castello, quindici anni, la Madonnina del 64° Presepe vivente di Rivisondoli, in programma il prossimo 5 gennaio 2015, in località Piana di Piè lucente. La Madonnina, per la prima volta nella storia del presepe, è stata presentata oggi alle 18, a Sulmona, nella Rotonda di S.Francesco. L'evento, grazie alla novità della presentazione nel capoluogo peligno, in occasione della rassegna internazionale dei presepi, promossa nell'ambito delle manifestazioni di "Ars, eros e cibus", si apre così al territorio. Alessia Del Castello è di Roccaraso e frequenta la seconda classe del Liceo scientifico di Castel di Sangro. San Giuseppe sarà invece impersonato da Andrea Margadonna, venti anni, di Rivisondoli. A vestire i panni dell'Arcangelo Gabriele sarà Laura Iarussi, tredici anni, di Rivisondoli, mentre la Madonna dell'Annunciazione sarà Maria Stella Di Geronimo, sedici anni di Pescocostanzo. Lorenzo Verlingieri, ultimo nato dell'anno a Rivisondoli, come da tradizione, sarà il Bambinello Gesù. "Sono molto emozionata di impersonare la Madonnina, ha detto Alessia Del Castello, comprendo bene l'importanza di questo ruolo e al primo momento sono stata esitante, poi però ho accettato volentieri di vestire i panni della madre di Gesù, non volendo negare il mio contributo alla vitalità di questa tradizione". Margadonna, nei panni di San Giuseppe, ha invece sottolineato l'importanza di "tenere viva la tradizione del presepe vivente ed è perciò significativo che oggi sia affidata alle giovani generazioni". Allo stesso Margadonna, nel 1995, toccò impersonare il Bambinello di Betlemme, mentre i nonni materni interpretarono San Giuseppe e la Madonnina. Dunque la sua presenza rinnova una tradizione anche familiare.

Alla presentazione nello scenario della Rotonda di S.Francesco è intervenuto il sindaco di Rivisondoli, Roberto Ciampaglia. "Il presepe vivente del nostro paese, unico nel suo genere, è sempre un richiamo a valori di serenità e di pace tra gli uomini, valori essenziali nel momento critico che la nostra società attraversa, ha sottolineato il sindaco di Rivisondoli, inoltre queste tradizioni, che sono le nostre radici, sono veicolo di promozione turistica ed economica per il nostro territorio, vanno tutelate e sviluppate, anche come evento coinvolgente l'intero Centro Abruzzo". Il Comune di Sulmona è stato rappresentato dall'assessore alla Cultura, Luciano Marinucci. "E' per noi un grande onore e privilegio accogliere i personaggi del presepe vivente, una tradizione che riempie di orgoglio tutto il Centro Abruzzo, non solo il paese dove questa tradizione ha avuto origine" ha detto Marinucci, plaudendo all'iniziativa di FabbricaCultura che ha pensato di organizzare a Sulmona la presentazione dei personaggi del presepe vivente. In mattinata, a Rivisondoli, nel pieno rispetto della tradizione, i personaggi del presepe si sono recati in processione, dalla chiesa del Suffragio alla chiesa di S.Nicola di Bari, patrono del piccolo centro dell'Alto Sangro, dove il parroco don Daniel Cardenas ha celebrato la messa solenne della Festa dell'Immacolata. A conclusione del rito religioso i personaggi sono stati presentati all'intera comunità. "Il presepe vivente nacque nel 1943, in un momento reso difficile e sofferto a causa della guerra e dell'occupazione tedesca,ha spiegato il parroco, anche oggi nella società avvertiamo il bisogno di ritrovare i valori della pace, della concordia, della sacralità della vita e della famiglia e coltivando questi valori il presepe diventa messaggio di speranza e di rinascita spirituale e morale per tutti". Nell'omelia don Daniel ha sottolineato come il presepe, facendo rivivere il mistero dell'incarnazione, riproponga la necessità di "riconoscere priorità, nella vita di ogni giorno, a Dio creatore dell'uomo e della storia". Infine Geppy eventi e Massimo Di Francesco, organizzatori della manifestazione, hanno rilevato come "ogni anno l'organizzazione dell'evento rappresenta una grande emozione ed un privilegio di cui essere grati all'amministrazione comunale e alla comunità di Rivisondoli, per l'opportunità offerta agli organizzatori, sempre impegnati, con grande passione, alla migliore riuscita dell'evento".

NASCE LA NOVELLA,
IL GIOIELLO CHE CELEBRA IL PRESEPE VIVENTE DI RIVISONDOLI

Nasce il gioiello del Presepe vivente di Rivisondoli. Si chiama "la Novella" ed è stato realizzato dalle abili mani dell'orafo Franco Coccopalmeri, di Roccaraso. "In linea con la scelta di privilegiare il territorio e le sue risorse principali, ha spiegato Coccopalmeri , ho pensato di arricchire una manifestazione tanto importante, come il presepe vivente di Rivisondoli, creando un gioiello che potesse in qualche modo celebrare la natività". L'opera dell'orafo di Roccaraso è stata realizzata utilizzando la tecnica della filigrana, stilizzando un uomo e una donna incinta che porta in grembo un bambino. Ho stilizzato il bambino ricorrendo all'alta gioielleria, fatto a forma di cuoricino in oro bianco inserendovi tanti diamantini. Coccopalmeri ha rivelato di aver realizzato il gioiello sostando in silenzio davanti alla capanna. "Era tempo che pensavo di realizzare questo gioiello, ha ricordato l'orafo, ho cercato l'ispirazione recandomi a Piè Lucente, fuori la capanna, in quel momento ho provato a disegnare il bozzetto su un foglio".

Intanto anche il Presepe vivente vuole essere vicino e sostenere la battaglia che stanno portando avanti la piccola Iaia e la sua famiglia per sconfiggere la malattia che l'ha colpita. Per l'occasione è stato realizzato un manifesto di celebrazione della visita che i figuranti del presepe vivente di Rivisondoli hanno fatto l'anno scorso a Papa Francesco. Uno scatto che coglie il momento in cui il Papa bacia il bambinello. Anche il pontefice ha voluto essere vicino a Iaia collegandosi con la piccola su Skype per farle gli auguri e impartirle la benedizione. "Anche l'amministrazione comunale, attraverso il presepe vivente, è vicina alla famiglia e alla piccola Iaia, ha sottolineato il sindaco di Rivisondoli, Roberto Ciampaglia, con un manifesto che sostiene il sogno di Iaia nel corso dell'evento del 5 gennaio ma anche nei giorni precedenti attiveremo una raccolta fondi e per questo lancio un appello a tutte le persone che sono vicine al presepe vivente e a quelle che parteciperanno alla rappresentazione della natività a dare un loro contributo". Intanto anche il Presepe vivente avrà il suo sito web dove tutti potranno collegarsi per conoscere la storia e scaricare le foto della sacra rappresentazione. Il sito sarà presentato ufficialmente sabato 3 gennaio, a Rivisondoli. L'appuntamento con il Presepe vivente è per sabato 5 gennaio, alle 18, nella piana di Piè Lucente, quando si spegneranno le luci del paese e inizierà il magico momento della Natività.

 

 
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Presepe Vivente

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Presepe Vivente

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Presepe Vivente

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Presepe Vivente

La nostra Storia

Il Presepe Vivente ha una lunga tradizione ed è una delle manifestazioni più note e rinomate in campo internazionale del nostro comprensorio. Nella convinzione che, proprio perciò, costituisca il volano per lo sviluppo turistico locale, come Amministratori attenti alle sorti del nostro Comune, puntiamo molto su questa Sacra rappresentazione, che cerchiamo ogni anno di rendere unica e irripetibile. Essa è, dunque, particolarmente importante per la nostra comunità; e per me ha un significato ancora più particolare: anch'io nel 1966 ho avuto l'onore di interpretare il ruolo del Bambinello per poi contribuire a conservarla in vita, prendendovi sempre parte come comparsa e indossando per dieci volte gli abiti regali di uno dei Re Magi. Né sono le sole ragioni per cui mi sento legatissimo a questo evento che è la storia del nostro paese, il paese in cui sono nato e cresciuto e che amo al di sopra di ogni altro.

Nell'intento di recuperarne la patina e lo splendore delle edizioni migliori, abbiamo deciso di cambiare le scene e di ampliarle, di invitare a Rivisondoli illustri personaggi della politica e del mondo dello spettacolo; e devo dire che sono molto soddisfatto del lavoro che siamo stati in grado di svolgere e delle novità apportate in queste ultime edizioni. Non solo i notiziari di ambito locale, quanto pure i maggiori e più diffusi quotidiani e perfino la Rai hanno dimostrato un crescente interesse per la manifestazione.

A partire dalla 56 edizione, che credo resterà nella storia per partecipazione e innovazione, siamo ogni anno collegati per telefono ai microfoni di radio Alberta, molto seguita in Canada e negli Stati nord orientali degli U.S.A., per spiegare le novità di questo evento così importante per la nostra Regione creando un ponte virtuale fra Abruzzo e America e, rendendoli partecipi, rafforziamo i legami degli emigrati con la loro terra d'origine. L'anno scorso, insieme al rappresentante della loro Associazione a Toronto, giunto a Rivisondoli per ammirarlo, abbiamo progettato di portare oltre oceano il nostro spettacolo della Natività.

Per ora, con una Madonnina proveniente da Greccio dove San Francesco realizzò il primo presepe vivente, ci apprestiamo a celebrare il 60° anniversario dell'evento, già pubblicizzato attraverso il manifesto in cui è riprodotto un quadro del nostro concittadino Arturo Cipriani.

Abbiamo, inoltre deciso di rimarcare questo importante compleanno assegnando a Cosimo Savastano, noto studioso ed autore di pubblicazioni in vari casi dedicate al nostro territorio, il compito di realizzare una quarta edizione, dopo averne già prodotto le prime tre, del volume sul nostro Presepe vivente in una veste grafica completamente rinnovata, la cui stampa è stata affidata alle cure dell'ottimo editore abruzzese Verdone.

Savastano vi ha dedicato tutto l'impegno non solamente completando le precedenti notizie e aggiungendo la descrizione degli ultimi dieci anni, quanto pure ampliando ed approfondendo sia le particolari circostanze da cui nacque e fra cui si concretizzò l'idea di Renato Caniglia sia il complessivo quadro delle vicende storiche di Rivisondoli e delle ragioni fra cui affonda le radici la nostra rappresentazione sacra.

Il mio auspicio è che l'impegno che ogni anno dedichiamo a questa manifestazione, in cui l'Amministrazione crede molto e attorno alla quale intende far ruotare la promozione turistica della nostra cittadina, ci permetta di far apprezzare sempre di più in Italia e di fare conoscere anche oltre oceano il Presepe di Rivisondoli.

Presentazione a cura di Roberto Ciampaglia, Sindaco di Rivisondoli

 
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Presepe Vivente

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Presepe Vivente

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Presepe Vivente

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Presepe Vivente

Rivisondoli

Località di Storia e Tradizione
Fiore all'occhiello per gli appassionati della montagna.

 

La Storia

 

La presenza dell'uomo durante la preistoria è dimostrata da strumenti litici ritrovati nel territorio comunale e da tratti di mura poligonali (oggi non più visibili) che furono rinvenute in località Serra Castellaccio. Non sono stati ritrovati reperti che possano attestare la presenza di un abitato in età romana. La prima citazione storica di esso risale solo al 724 ed è rappresentata da un cenno contenuto nel Diploma di Grimoaldo II duca di Benevento, che fa riferimento a un Rigu Sundulum. Tra la fine dell'XI secolo e l'inizio del XII, il paese andò acquistando la tipica fisionomia di borgo arrampicato, praticamente avvinghiato alla roccia, centrale rispetto alle aree coltivabili ed alle zone adibite a pascolo che tornavano ad essere decisive per l'economia ed il progresso sociale del luogo, il quale, finita l'epoca delle invasioni, cominciava di nuovo a fiorire grazie alla ripresa della transumanza. Il nucleo del borgo arroccato che sempre di più si sviluppò dal '300 in poi è ancora oggi evidente e presenta una struttura urbana raccolta, con edifici che s'affacciano su un sistema viario reticolare originario, fatto di stradine a scalinate che assecondano perfettamente il ritmo del pendio, e provvisto di un particolare tipo di cinta muraria (case a schiera). Nacque in quel periodo la primitiva ed ormai scomparsa chiesa parrocchiale di Santa Maria a Fonte o dell'Ospedale. Essa si ergeva di fianco all'albero della fonte, un olmo altresì non più esistente, che si riteneva prova dell'origine longobarda del comune, ed alla piccola ma monumentale fontana che oggi è l'unica superstite vestigia dell'antica parrocchia. La storia del paese continuò più o meno tranquilla durante i secoli fino agli albori del '700, in cui si consolidò anche l'Università, di tipo feudale (baronia), che appartenne ai Cantelmo di Popoli fino all'estinzione di questa grande famiglia. Il feudo venne poi alienato dagli eredi in via femminile di Giuseppe, l'ultimo dei Cantelmo, passando per lungo tempo da un "padrone" all'altro: prima ad Antonio Marchesano, poi a Pompeo Scala e da questi a Tarquinio Rosato che lo alienò a Fabrizio Mellucci originario di Capua il quale dopo averla acquistata nel 1623 per 18.000 ducati fu costretto a svenderlo ai Sardi di Sulmona, che governarono Rivisondoli fino all'epoca napoleonica. La tranquilla vita del piccolo centro venne però turbata dai terremoti del 1703 e del 1706, che determinarono il crollo della gran parte delle costruzioni; nonostante ciò la popolazione non si perse d'animo e ricostruì il paese dalle fondamenta, dimostrando una determinazione che si manifestò anche dopo il rovinoso incendio del 1792 ed il catastrofico terremoto del 1915. Un altro stravolgimento di non lievi proporzioni fu l'abolizione del regime feudale, che contribuì a liberare ulteriormente le forze produttive e l'intraprendenza della popolazione e a far virare l'economia della pastorizia transumante a quella della pastorizia stanziale, che favorì la nascita di un ceto di contadini e pastori agiati. Tra la fine dell'800 e l'inizio del '900 cominciò un'altra fase ancora, con l'inserimento sulla linea ferroviaria Sulmona-Isernia e l'arrivo di Re Vittorio Emanuele e della sua famiglia, che nel 1913 furono ospitati nell'elegante edificio ottocentesco dell'Albergo degli Appennini, attualmente conosciuto come Residenza Reale. La venuta dei reali contribuì a fare diventare Rivisondoli una delle più note stazioni sciistiche e favorì l'arrivo di sempre maggiori quote di turisti ed appassionati della montagna.

 

Luoghi d'interesse

 

Ancora visibili le porte che consentivano l'accesso al borgo: la quattrocentesca Porta Antonetta e la porta nei pressi di Palazzo Sardi, nonché la cosiddetta Porta di Mezzo.

Eventi bellici e tellurici (come il terremoto del 1915) hanno cancellato per sempre molte evidenze storico-artistiche, ma hanno risparmiato tuttavia importanti testimonianze architettoniche quali il Palazzo Baronale, la bella e settecentesca chiesa del Suffragio e la chiesa di Sant'Anna; quest'ultima, restaurata nel 2013, è la cappella annessa al palazzo Baronale e internamente ospita un altare barocco in stucco.

Da ricordare inoltre, per la sentita devozione cui si rivolgono le popolazioni dell'altopiano, è il santuario della Madonna della Portella,la chiesa di San Nicola di Bari. Fra gli altri edifici di valore storico-architettonico vi sono alcune "case" settecentesche (Casa De Capite, Casa Torre, Casa Romito, Casa Caniglia, Casa Gasparri, Casa Ferrara, Casa Notar Grossi), caratterizzate da portali con elementi anche molto particolari, incorniciati da fregi in pietra finemente lavorata e in alcuni casi anche da "vignali", tipici pianerottoli con scala prospicienti l'ingresso, e da balconi e terrazzini che fanno registrare la presenza di accurati lavori in ferro.

La chiesa parrocchiale, dedicata a San Nicola di Bari, è in stile neoromanico e venne costruita nel 1931 in luogo della precedente. Esternamente, è caratterizzata dal campanile e dalla facciata, nella quale si apre un'ampia trifora; all'interno, presenta una pianta a croce latina, con tre navate, e sono visibili alcune decorazioni in stucco barocche nella cupola e, nei transetti, altari in marmi policromi.

 
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Rivisondoli

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Rivisondoli

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Rivisondoli

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Rivisondoli

Galleria Fotografica

La Galleria si compone di foto rappresentative degli scorsi eventi.
Selezionate con cura per una migliore visualizzazione e archiviazione storica.

   

Le scene del Presepe

Rappresentazione fotografica delle scene più importanti del Presepe Vivente.
Vengono esposte in maniera cronologica, tutte le scene.

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San Francesco

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San Francesco

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L'Annunciazione

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L'Annunciazione

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L'Annunciazione

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Elisabetta e Maria

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Elisabetta e Maria

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Il dubbio assale San Giuseppe

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Il dubbio assale San Giuseppe

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Il Profeta

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Il Fabbro

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Il Fabbro

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I Romani

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I Pastori

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I Pastori

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Il Viaggio

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Il Viaggio

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La Nascita

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La Nascita

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La Cavalcata

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La Cavalcata

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I Pastori verso la capanna

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I Pastori verso la capanna

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I Re Magi

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I Re Magi

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Scena Finale

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Scena Finale

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Scena Finale

 

Galleria Storica

Testimonianze storiche del passato e del presente.
Dal lontano 1952 ad oggi, riproponiamo il nostro Presepe Vivente come atto di fede nel tempo.

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Contatti

Utilizza i numeri qui presenti, per eventuali contatti o chiarimenti riguardo l'evento.
Per maggiori informazioni fare riferimento ai seguenti numeri informativi.

Uffici Stampa e Comunicazione OMNIA.
Email: coopomnia90@gmail.com---info@presepeviventerivisondoli.it

Mob.+39 333.1270041; +39 3388166222;